Rialzati con prontezza

Il Signore ti dice come a Matteo: “Seguimi” (cf. Mt 9,9). Tu, dunque, seguendo prontamente il tuo desideratissimo Signore, se lungo la via della vita inciampi con il tuo piede nella pietra di una passione (cf. Sal 90 [91],12), e cadi inaspettatamente in peccato, oppure se molte volte trovandoti in luoghi fangosi, involontariamente scivoli e cadi, per quante volte tu possa cadere e farti del male, altrettante rialzati con prontezza, segui il tuo Signore fino a raggiungerlo … Alcuni fratelli, che erano continuamente malati e non potevano praticare il digiuno, mi dicevano: “Come possiamo, senza il digiuno, liberarci dal diavolo e dalle sue passioni?”. A costoro bisogna dire: “Non è soltanto con l’astinenza dai cibi, ma anche con il grido del cuore che potete estirpare e bandire le cattiverie e quanto esse suggeriscono. E detto infatti: Nella loro afflizione hanno gridato al Signore ed egli li ha liberati (Sal io6 [1o7],6). E sta scritto anche: Dal ventre degli inferi hai udito il grido della mia voce (Gn 2,3), e: ‘Salga dalla corruzione la mia vita’ (cf. Gn 2,7). Perciò finché non sia passata l’iniquità, cioè il turbamento provocato dal peccato, griderò a Dio, l’Altissimo, af­finché ci faccia questo grandissimo dono a nostro beneficio, faccia scomparire lo stimolo del peccato con il suo potere, cancelli gli idoli dall’animo vinto dalle passioni, liberi dagli idoli la nostra Atene [cioè la nostra anima] piena di idoli (cf. At 17,16)”. Se dunque non hai ricevuto il carisma del dominio di te, sappi che il Signore vuole che le tue domande siano esaudite attraverso la preghiera e la speranza. Se dunque conosci il giudizio del Signore, non scoraggiarti per la debolezza della tua ascesi, cerca piuttosto di liberarti dal nemico attraverso la preghiera e una riconoscente sopportazione. Se i pensieri di debolezza e di miseria vi scacciano dalla città del digiuno, fuggite in un’altra (cf. Mt 10,23), cioè nella preghiera e nel rendimento di grazie … Fa’ di tutto per non cadere, perché cadere non è degno del forte che lotta. Se ti capita di cadere, subito balza in piedi e riprendi la bella lotta; anche se ti accadesse di cadere innumerevoli volte per il sottrarsi della grazia, innumerevoli volte rimettiti in piedi, fino al­la tua morte. Sta scritto infatti: “Se il giusto cade sette volte, cioè tutta la vita, sette volte si rialzerà”

Aiutaci, scopri come

Giovanni Carpazio

 

__________

Ascolta l’audio commento al Vangelo del giorno di don Luciano, scegli tra:

youtube-logo apple podcast logo spreaker

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *