Sanare le relazioni

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Quando escono le intenzioni cattive, le relazioni si gua­stano. È uno scivolare sottile, quasi inavvertito, progressivo verso questo baratro, per la forza del peccato che distrugge strade e case con la violenza del terremoto, portatore di morte e di paura. Ecco i passi: – Si inizia con una selezione accurata degli amici, alcuni ben scelti ed altri accuratamente scartati. Con un cuore che li evita, dentro e fuori. – Si nega il saluto. È un gesto tristissimo. Ci siamo creati un Dio che seleziona, premia i migliori, scarta i poveracci! Tutto l’opposto della gratuità del Padre che dona la pioggia e il sole oltre i nostri meriti, sui buoni e sui cattivi! – Sgorga facile l’invidia e la gelosia, che sono le vere male piante che infettano le nostre comunità. Non la si vede, la si nega, si è contenti del fallimento altrui, si critica e si caccia pericolosamente chi dà fastidio oppure crea pericolose con­correnze. – Si passa poi al precipizio della calunnia e delle lettere anonime, del dispetto aperto e delle intimidazioni. Giochi ter­ribili, che chiudono il cuore e lo stringono, impedendogli di aprirlo all’altro. Chiusure che sono l’opposto della riconciliazione. L’odio è coltivato. Infine, l’altro è eliminato.

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