Siamo aperti allo Spirito?

«Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva».
scacciava i demoniGli apostoli sono preoccupati perché un estraneo, cioè uno che non fa parte del gruppo, che non segue direttamente il Signore, compie un miracolo invocando il nome di Gesù. H. Cox definisce questo modo di relazionarsi con Dio concentrico.
Cerchiamo di usare un linguaggio più semplice. Con la concezione concentrica “abbiamo un mondo chiuso in se stesso, che non riserva sorprese, che non va oltre le proprie possibilità, caratterizzato dalla rigidità e dalla sclerosi”. E’ una concezione che tende a innalzare steccati, a dividere tra un dentro e un fuori, a creare una mentalità elitaria, di presunti giusti rispetto a un mondo popolato da spettri maligni da cui bisogndifendersi. Questa tentazione ha sempre attraversato la storia della chiesa, dai suoi albori fino ai nostri giorni. Quanta ottusità e durezza serpeggia anche oggi in tante comunità cristiane. Gesù ci presenta, nel Vangelo di domani, una mentalità e una prospettiva eccentrica. Precisaancora H. Cox: “La concezione eccentrica non va intesa nel senso di strano, stravagante. Ma come qualcosa che ha il centro fuori di sé. E’ la persona che accoglie l’elemento nuovo, inatteso quello che arriva da ‘altrove’. E’ la persona aperta allo Spirito, disponibile al suo ‘gioco’, capace di accentarne i rischi. Quello che ci viene presentati nel brano evangelico, è in sostanza, il Cuore di Gesù, un cuore magnanimo, senza invidie, senza pregiudizi di gruppo o di appartenenza. Un cuore che scardina gli steccati degli uomini, che infrange il muro dell’inimicizia e del sospetto. Un cuore che reagisce con generosità alle parole di Giovanni “abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri”, con questa risposta: “non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me”.
Chi parla animato dallo spirito di Dio, quindi, è solo un operatore del bene, non può procurare il male a Gesù e a coloro che lo seguono. Se uno non “opera contro” certamente è animato dallo spirito di Gesù che lo conduce a compiere ilbene.