Una bambola di sale

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Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.

Era una bambola di sale, ma non sapeva che cosa fosse il mare. Un giorno decise di partire.
Era l’ unico modo per soddisfare la sua esigenza. Dopo un’ interminabile pellegrinaggio attraverso territori aridi e desolati, giunse in riva al mare e scoprì qualcosa di immenso e affascinante e misterioso nello stesso tempo. Era l’ alba, il sole cominciava a sfiorare l’ acqua accendendo timidi riflessi, e la bambola non riusciva a capire. Rimase lì impalata a lungo, solidamente piantata al suolo, la bocca aperta. Dinanzi a lei, quell’ estensione seducente. Sì decise. Domandò al mare :
– Dimmi chi sei ? – Sono il mare. – E che cos’è il mare ? – Sono io ! – Non riesco a capire, ma lo vorrei tanto. Spiegami che cosa posso fare. – E’ semplicissimo: toccami. Allora la bambola si fece coraggio. Mosse un passo e avanzò verso l’ acqua. Dopo parecchie esitazioni, sfiorò quella massa con un piede. Nè ricavò una strana sensazione. Eppure aveva l’ impressione di cominciare a comprendere qualcosa. Allorché ritrasse la gamba, si accorse che le dita dei piedi erano sparite. Né risultò spaventata e protestò :- Cattivo ! Che cosa mi hai fatto ? Dove sono finite le mie dita ?
Replicò imperturbabile il mare: – Perchè ti lamenti ? Semplicemente hai offerto qualche cosa per poter capire. Non era quello che chiedevi ? …. L’ altra piatì: – Sì veramente, non pensavo…, ma… Stette a riflettere un po’. Poi avanzò decisamente nell’ acqua. E questa, progressivamente, la avvolgeva, le staccava qualcosa, dolorosamente. Ad ogni passo, la bambola perdeva qualche frammento. Ma più avanzava, più si sentiva impoverita di una parte di sè, e più aveva la sensazione di capire meglio. Ma non riusciva ancora a dire cosa fosse il mare. Cavò fuori la solita domanda: – Che cosa è il mare ? Un’ ultima ondata inghiottì ciò che restava di lei. E proprio nell’ istante in cui scompariva, perduta nell’ onda che la travolgeva e la portava chissà dove, la bambola esclamò: – Sono io !

briciole di vangelo

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