Venerdì: la fede è una sfida

autunno-a-Imola-a30452706La Parola di Dio

Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più percorrere la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucci­derlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. Ma quando i suoi fratelli salirono per la festa, vi salì anche lui: non apertamente, ma quasi di nascosto. In­tanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è co­stui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla libera­mente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse ri­conosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sap­piamo dì dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». Gesù allora, mentre insegnava nel tem­pio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. lo lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato».

 Riflessione

Era credenza popolare che il Messia sarebbe stato una persona d’origine sconosciuta, proveniente da un luogo segreto e apparsa al momento opportuno, per dare com­pimento alla sua opera grandiosa. Giovanni ci presenta, in questo brano, la controversia incentrata sul Messia e la sua origine, dal momento che tutti sapevano della pa­tria e delle origini di Gesù. Gesù, pertanto, si presenta come l’inviato di Dio. E in tal senso la sua origine è misteriosa, nessuno la conosce, non conoscendo Dio. Questa controversia è una sfida per ogni tempo, per i Giudei e oggi per me. La fede è una sfida: conosco veramente Dio se so riconoscere in Gesù il Figlio di Dio.