Dio nella vita di oggiin evidenza

Vivere il poco, in semplicità!

Quando, da soli o con altri, non sappiamo come pregare, siamo tranquillizzati dal sapere che si può pregare con quasi nulla.

pregare
A volte le nostre labbra rimangono chiuse, restiamo in silenzio, ma la nostra anima è aperta davanti a Dio, gli parla, e lo Spirito Santo prega in noi.

Ci sono ancora altri valori che rendono la vita bella?

C’è la semplicità del cuore, che porta a una semplicità di vita.
Un giorno, Cristo sente un credente dirgli: “Credo, ma vieni in aiuto alla mia incredulità.” Cristo capisce questi dubbi e questa richiesta di aiuto, poiché nel Vangelo aveva già detto: “Chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita?”. Allora capiamo che l’essenziale è vivere in semplicità il poco, si il pochissimo che abbiamo colto nel Vangelo.
Con i miei fratelli quelli che vivono qui a Taizè come quelli che vivono tra i più poveri in varie parti del mondo, abbiamo coscienza che la nostra vocazione ci chiama a essere semplici, come dei poveri del vangelo. Questo non significa imporci, non essere dei maestri spirituali, ma uomini che ascoltano per comprendere gli altri e discernere in loro la bellezza profonda dell’animo umano. Una delle parole più luminose del nostro tempo è stata espressa nell’ultimo concilio Vaticano: “Cristo è unito a ogni essere umano senza eccezioni, anche se questi non ne ha coscienza.” In effetti sulla terra moltitudini di persone ignorano che Dio ci cerca instancabilmente.
Lo sappiamo abbastanza? Tutti noi possiamo rendere la vita bella a coloro che ci sono vicino e lontano. Come? Con la nostra accoglienza, con la semplicità del nostro cuore e della nostra vita.

(da Ateliers et presses de Taizè, 1999)

   

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