Mi sento solo
Oggi mi sento solo, proprio solo, come non mai! Neppure una lettera, una telefonata, un volto amico con cui scambiare una parola … L’uomo non è un essere solitario, ma comunicativo. Sente la necessità di comunicare con gli altri. Dio stesso, dopo aver creato Adamo, disse: « Non è bene che l’uomo sia solo; gli darò un aiuto simile a lui » (Genesi 1,18). Condividere con gli altri gioie e dolori è una esigenza primordiale, insostituibile della natura umana. Eppure quante persone, che vivono forse anche accanto a me, sono sole, terribilmente sole. Penso a tanti vecchi, a tante povere donne che aspettano con ansia un trillo di campanello, uno squillo di telefono, che guardano ogni giorno nella cassetta delle lettere sempre vuota …Persone sole che attendono da giorni, da settimane, forse da mesi e da anni un figlio, una figlia, un parente che si faccia vivo …Eppure erano venuti premurosi, affettuosi quando vi era stata la liquidazione alla cessazione del lavoro. Poi sono scomparsi … si faranno vivi il giorno del funerale, con la speranza sia rimasto qualcosa da arraffare … – Un giorno – raccontava madre Teresa di Calcutta – sono salita in una soffitta di Londra a trovare una vecchia signora che viveva tutta sola, dimenticata da tutti. Un disordine indescrivibile, sul tavolo una lampada coperta di polvere. Abbiamo fatto pulizia, riordinato l’appartamento, poi le ho chiesto: – Perché non accende quella lampada? – A che serve – mi rispose -. Tanto, nessuno viene a trovarmi. – Verranno le mie suore, ogni giorno, a farle visita. Da quel giorno la lampada è sempre accesa. Anche questo è amore! Comprendo il valore del « telefono amico», una istituzione squisitamente caritativa, che meriterebbe essere istituita e sostenuta ovunque. A me pesa il silenzio, la solitudine di una giornata, ma quanti soffrono un silenzio che dura da sempre … Forse pensiamo troppo poco alla crudeltà cui condanniamo tante persone che crediamo di amare!

