Mi sento solo

Cherso-a32149581

Oggi mi sento solo, proprio solo, come non mai! Neppure una lettera, una telefonata, un volto amico con cui scambia­re una parola … L’uomo non è un essere solitario, ma comunicativo. Sente la necessità di comunicare con gli altri. Dio stesso, dopo aver creato Adamo, disse: « Non è bene che l’uomo sia solo; gli darò un aiuto simile a lui » (Genesi 1,18). Condividere con gli altri gioie e dolori è una esigenza pri­mordiale, insostituibile della natura umana. Eppure quante persone, che vivono forse anche accanto a me, sono sole, terribilmente sole. Penso a tanti vecchi, a tante povere donne che aspettano con ansia un trillo di campanello, uno squillo di telefono, che guardano ogni giorno nella cassetta delle lettere sem­pre vuota …Persone sole che attendono da giorni, da settimane, for­se da mesi e da anni un figlio, una figlia, un parente che si faccia vivo …Eppure erano venuti premurosi, affettuosi quando vi era stata la liquidazione alla cessazione del lavoro. Poi sono scomparsi … si faranno vivi il giorno del funerale, con la speranza sia rimasto qualcosa da arraffare … – Un giorno – raccontava madre Teresa di Calcutta – sono salita in una soffitta di Londra a trovare una vecchia signora che viveva tutta sola, dimenticata da tutti. Un disor­dine indescrivibile, sul tavolo una lampada coperta di polve­re. Abbiamo fatto pulizia, riordinato l’appartamento, poi le ho chiesto: – Perché non accende quella lampada? – A che serve – mi rispose -. Tanto, nessuno viene a tro­varmi. – Verranno le mie suore, ogni giorno, a farle visita. Da quel giorno la lampada è sempre accesa. Anche que­sto è amore! Comprendo il valore del « telefono amico», una istituzio­ne squisitamente caritativa, che meriterebbe essere istituita e sostenuta ovunque. A me pesa il silenzio, la solitudine di una giornata, ma quanti soffrono un silenzio che dura da sempre … Forse pensiamo troppo poco alla crudeltà cui condanniamo tante persone che crediamo di amare!