in cammino verso Betlemme
I nostri pensieri vanno con infinita tenerezza alle umili persone in viaggio verso Betlemme; a Gesù, rinchiuso nel seno immacolato di Maria; alla Madonna, esposta a tutti i disagi, per il dovere dell’obbedienza a Dio e agli uomini; a Giuseppe, che è con Lei, sposo umile e silenzioso, fedele e forte. Anche i pastori e i Magi si apprestano al viaggio, che li porterà all’adorazione nella grotta. Il corteo si muove… Tutti sono chiamati ad unirsi a questa schiera festosa di anime che vanno a portare i loro doni al Figlio di Dio, e ad attingere forza, luce e coraggio per il proprio dovere quotidiano; perché soltanto in Lui, per Lui e con Lui questo peso diventa fonte di gloria per il Signore, di utilità per il prossimo, di intima e indistruttibile pace per se stessi. Che il Verbo del Padre, la cui « benignità ed umanità » tra pochi giorni contempleremo, apparsa nel mondo per salvare gli uomini, conceda a voi tutti la pienezza delle sue grazie!… «Lieti inneggiate, o voi giusti al Signore poiché ai buoni si addice la sua lode» (Sal 32, 1). Il messaggio del Salvatore nostro Gesù fu infatti annunzio di letizia, fu la «lieta novella»; e sbaglierebbe completamente chi, come molti pensatori e poeti dei tempi passati, immaginasse il cristianesimo come un qualcosa di lugubre e triste. No; il cristianesimo è gioia; gioia nell’ordine e nella pace, con Dio, con se stessi e col prossimo.
Papa Giovanni XXIII

