Commento al Vangelo del giorno – 07 Ottobre – Signore, insegnaci a pregare

Il Vangelo di oggi: Lc 11,1-4

preghiera-del-padre-nostroGesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:Padre,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno;dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,e perdona a noi i nostri peccati,anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore,e non abbandonarci alla tentazione».

Commento al Vangelo di oggi:

La recita del santo Rosario risale ad epoche molto antiche. Furono i monaci Cistercensi e poi i Domenicani a sostituire, per chi non leggeva i Salmi, le preghiere del «Padre nostro» e dell’«Ave, Maria», intercalandone la meditazione dei misteri della vita di Gesù. Molte chiese antiche hanno la Cappella dei Misteri del Santo Rosario. Il beato Giovanni Paolo II aggiunse ai tradizionali Misteri di «Gioia», di «Dolore» e di «Gloria», quelli della «Luce» evangelica, dal Battesimo all’istituzione dell’Eucaristia.

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In altre occasioni abbiamo sottolineato che pregare equivale ad instaurare un rapporto “dialogico”, intimo e vivo con Colui al quale ci rivolgiamo; il nostro dialogo con Dio deve essere confidenzialità che normalmente esiste tra genitori e figli. Se infatti diciamo “padre” a qualcuno, è perché sappiamo di essere figli! E noi siamo figli nel Figlio Unigenito: è solo grazie alla Passione, Morte e Risurrezione di Gesù che anche a noi possiamo dirci figli del Padre che è nei cieli. Questo è il tipo di rapporto che Gesù
insegna ad instaurare con Dio, Padre celeste. Questa realtà ci deve spingere ad essere sempre più somiglianti a Gesù, sia nel rivolgerci a Dio con l’orazione, ma anche nel vivere tutti gli atteggiamenti di Gesù nei confronti di Dio, di se stessi e degli altri. Se pratichiamo quanto la preghiera del Padre Nostro contiene siamo sicuri di mettere in pratica quanto Gesù viveva nel suo essere totalmente fedele alla volontà di Dio. Ciò significa, ad esempio, che se chiediamo di essere perdonati anche noi abbiamo il compito di perdonare gli altri: ogni dono che Dio ci fa (il perdono dei nostri peccati) richiede sempre un nostro impegno (che noi perdoniamo le mancanze ricevute). Se davvero mettiamo in pratica gli insegnamenti di Gesù vedremo Dio realizzare la pienezza del suo Regno in mezzo a noi.