Completamente liberi

Possiamo liberarci dal bisogno di giudicare gli altri? Sì, possiamo farlo affermando per noi stessi la verità che siamo i diletti figli e figlie di Dio. Finché continuiamo a vivere come se fossimo quel che facciamo, che abbiamo e che gli altri pensano di noi, rimarremo pieni di giudizi, di opinioni, di valutazioni e di condanne. Rimarremo prigionieri del bisogno di mettere persone e cose al loro ‘giusto’ posto. Nella misura in cui abbracciamo la verità che la nostra identità non è radicata nel nostro successo, nel nostro potere o nella nostra popolarità, ma nell’amore infinito di Dio, in quella misura possiamo liberarci del nostro bisogno di giudicare […]. Solo quando affermiamo l’amore di Dio, l’amore che trascende ogni giudizio, possiamo superare ogni timore di giudizio. Quando siamo divenuti completamente liberi dal bisogno di giudicare gli altri, allora diventiamo anche completamente liberi dalla paura di essere giudicati. . L’esperienza del non dover giudicare non può coesistere con la paura di essere giudicati, e l’esperienza dell’amore di un Dio che non giudica non può coesistere con il bisogno di giudicare gli altri. È quel che Gesù intende quando dice: “Non giudicate, per non essere giudicati”. Il nesso tra le due parti di questa frase è lo stesso nesso che esiste tra l’amore di Dio e l’amore del prossimo. Non si possono separare. Questo nesso non è però semplicemente un nesso logico che si può argomentare. È prima di tutto e soprattutto un nesso del cuore che stabiliamo in preghiera.

 (H.J.M. NOUWEN, Vivere nello spirito, Brescia 19984, 54-56, passim.).