Non essere stolto

Non dare al Signore le cose che non ti servono, il superfluo. Dio non gradisce i doni di Caino, i frutti che non sono maturati nella tiepida culla del cuore. Non essere stolto, non tentennare sull’elemosina. La sobrietà riguarda le cose della terra, non quelle del cielo. Non essere ricco con te stesso e povero con chi bussa alla tua porta. Una misura piena, colma. Questo è il metro della carità, il peso della misericordia. Dio non ha bisogno di nulla, tutto gli appartiene. Ma quando si rende presente in mezzo agli uomini si riveste di cenci, tende la mano, barcolla sotto il peso della solitudine; i suoi occhi si spengono nel fondo dell’ultimo bicchiere che non spegne il fuoco cocente della delusione. Non lasciarti ingannare. In tutto ciò che ti ripugna si adombra la sua dolce presenza. Non conservare i tuoi spiccioli. Non offrire al Signore che viene i frutti guasti che non trovano posto sulla tua tavola. Dio non ha bisogno di nulla, tutto gli appartiene. Ma quando si rende presente in mezzo agli uomini ha bisogno di tutto. Corri all’ovile, e, come il giusto Abele, scegli l’animale più bello, quello che riservi per le grandi occasioni. Deponilo sull’altare della carità, offrilo ai piccoli di questo mondo. E sarai grande agli occhi di Dio.

don luciano vitton mea