Farsi piccoli

Credo sempre più al vangelo nella sua semplicità e capisco la preoccupazione con cui Gesù parlava ai suoi intimi: «Se non di­verrete come bambini non entrerete nel regno dei cieli». Diven­tare bambini non è una cosa facile per degli uomini minati dal­l’orgoglio come noi. Ed è per questo che Gesù ci ha duramente avvertiti: «Non entrerete!». So che non sarò creduto, ma non dubito di affermare che un inizio serio di vita spirituale incomincia quando l’uomo fa un au­tentico atto di umiltà, e sovente la propedeutica alla fede per la maggior parte degli uomini, o la maturazione di essa per altri, è bloccata, avvelenata, torturata, prolungata all’infinito dall’incapa­cità di divenire bambini e di buttarsi nelle braccia del mistero di Dio con un’anima di fanciullo… Sì, farsi piccoli, più piccoli anco­ra, il più piccoli possibile: è il grande segreto della vita mistica. E quando ci si è ridotti a un punto, senza più consistenza se non quella dell’anima che guarda, o dei cuore che ama, abituar­si a rovesciare la posizione, l’eterna posizione dell’orgoglio, la difficile posizione dell’io che si crede sempre centro dell’univer­so.

(C. CARRETTO, Al di là delle cose, Assisi 199825).