Gioia mia: Cristo è risorto!

Gioia mia: Cristo è risorto! Così san Serafino di Sarov, uno dei santi russi più amati, salutava i suoi visitatori in ogni momento dell’anno. In effetti, come non si può essere nella gioia sapendo che Gesù ha vinto la morte e ci vuole unire alla sua vita? Surrexit Christus, spes mea! cantiamo, a nome della Maddalena, nella sequenza di Pasqua. E’ risorto Cristo, mia speranza, mia gioia. Se questo è vero – come è vero! – allora tutto assume un nuovo aspetto, un nuovo “colore”, un nuovo “spessore”. Con Cristo risorto risorgiamo, almeno un poco, anche noi e possiamo vedere le realtà quotidiane con occhi nuovi. I tuoi occhi riflettono gioia: dimmi cosa hai visto, fratello mio? Ho veduto morire la morte: ecco cosa ho visto, sorella mia! Il dolore, la morte, il peccato attraverseranno ancora – probabilmente – la nostra vita, ma in Gesù morto e risorto non ci fanno più paura. Con lui non abbiamo da temere alcun male e in lui, nostra vera felicità, potremo salutare tutti coloro che incontriamo (anche quelli umanamente più “difficili”) dicendo – con voce percepibile, o solo con il pensiero – “Gioia mia: Cristo è risorto!”.