Il male che non voglio

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«Si cerca il bene senza trovarlo e si trova il male senza  (Cercarlo Democrito)

San Paolo confessava: «lo non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Rm 7,19). Non è forse la tragedia di tutti, e la fonte stessa della nostra imperfezione? Nei suoi Euforismi, Grégoire Lacroix si arrischiò a enunciare questa crudele verità: « L’uo­mo è capace del meglio come del peggio, ma è ve­ramente nel peggio che dà il meglio di se stesso ». È facile fare il male: basta lasciarsi andare ai propri umori e al proprio egoismo. Il cammino della virtù è tanto più difficile da seguire in quanto rischiamo continuamente di perdere la direzione e avanziamo non tanto di progresso in progresso quanto di inizio in inizio. Questa constatazione non deve essere cau­sa di afflizione e di senso di colpa, ma un motivo per dare la caccia a tutte le tendenze passive o facili che ci allontanano dall’amicizia del Sommo Bene…