Io sarò l’amore

 

Come Maddalena che, continuando a chinarsi presso il sepol­cro vuoto, finì per trovare ciò che cercava, così io, abbas­sandomi fino alle profondità del mio nulla, m’innalzai tanto in alto da poter raggiungere la mia meta (Giovanni della Croce, Poesie). Senza scoraggiarmi, continuai la lettura e mi consolò questa frase: «Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte» (1Cor 12,31). E l’Apostolo spiega come tutti i doni più perfetti siano un niente senza «l’Amore», che la carità è la via eccellente, che conduce con certezza a Dio.  Infine avevo trovato la quiete… Considerando il Corpo Mistico della Chiesa, non mi ero riconosciuta in alcuna delle membra descritte da san Paolo o, meglio, volevo riconoscermi in tutti. La carità mi diede la chiave della mia vocazione. Compresi che, se la Chiesa aveva un corpo, composto da diverse membra, non le poteva mancare il più nobile di tutti, il più necessario: compre­si che la Chiesa aveva un cuore, e che quel cuore brucia­va d’amore. Capii che solo l’amore faceva agire le altre membra della Chiesa, che se l’amore dovesse spegnersi, gli Apostoli non annuncerebbero più il Vangelo, i Marti­ri rifiuterebbero di versare il loro sangue. Capii che l’a­more racchiudeva tutte le altre vocazioni, che l’amore era tutto, cha abbracciava tutti i tempi e tutti i luoghi, in una parola, che era eterno! Allora, nell’eccesso della mia gioia delirante, escla­mai: O Gesù, mio Amore, la mia vocazione, finalmente, l’ho trovata; la mia vocazione è l’Amore! Sì, ho trovato il mio posto nella Chiesa e questo po­sto, mio Dio, me l’hai dato tu… nel cuore della Chiesa, mia Madre, io sarò l’Amore… così sarò tutto… e il mio sogno sarà realizzato!!!

TERESA di Gesù Bambino , Storia di un’anima, p. 257 ss.