La calunnia

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E’ un vezzo, una moda. Una passione e un vizio. Ab bruttisce il cuore. Genera doppiezza. Stravolge la verità. Ferisce e demolisce. Suo canale preferito: la lingua. “Un colpo di frusta produce lividure, ma un colpo di lingua rompe le ossa.” Sembra un passatempo innocuo, ma crea dipendenza. Incatena la mente, procura una morte spaventosa. “Molti sono caduti a fil di spada, ma non quanti sono periti per colpa della lingua” (Sir 28,17-18). È violenta e letale. Fa più danno della spada. Un uomo di doppia lingua fa perire molti che vivono in pace. Chi si espone al suo furore, rimane a sua volta soggiogato. È un gioco sporco. A volte può essere di squadra. Ma è sempre un gioco al massacro. Uccide almeno tre persone: il calunniato, chi ascolta e il suo calunniatore. In una società divisa e carica di tensioni, evitare il peccato della calunnia è segno di nobiltà e grandezza d’animo. C’è da supplicare lo Spirito perché il cuore non sbagli a causa della lingua. La sua mancanza di controllo non ci porti a ripetere quanto disse uno scrittore francese: “Quello che gli uomini fanno più fatica a perdonarti è il male che han­no detto di te’: E noi, a che gioco giochiamo?

briciole di vangelo

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