Luogo d’incontro

Sono tutti adatti, perché Dio non ha la sua casa. Quando hanno chiesto a Gesù: «Maestro, dove abi- ti?», egli ha risposto: «Gli uccelli dell’aria hanno i lo­ro nidi, le volpi le loro tane, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». Egli sta ovunque abbia la possibilità di un incon­tro coll’uomo. Siccome lui è discreto e non viola la nostra libertà, potremmo dire che sta dovunque noi lo lasciamo entrare. Oltre che discreto è anche deli­cato e bussa, dice l’Apocalisse, e, se noi gli apriamo, egli entra per intrattenersi con noi. Quindi pratica­mente i suoi soggiorni sono in balìa della nostra vo­lontà. Se noi lo scacciamo, egli non ha più dove soggior­nare. Dice il Vangelo di S. Giovanni: «Era venuto tra i suoi e loro non l’hanno accolto». Dio non forza nessuno ad aprirgli. Di solito bussa delicatamente e il minimo rumore può soffocare la sua richiesta. Egli non tuona come il Giove pagano, né suona il trombone come un capo di stato, ma ci lascia risolvere con la massima libertà e spontaneità. Ma quando entra nella mia casa è lui che domina e che impone la sua volontà. Nel Vangelo c’è scritto: «Il mio regno è dentro di voi». Quando comanda Lui tutto cambia.