Martedì 5 marzo: Al pozzo di Giacobbe – Perdonare

La-porta-del-Paradiso-Lugano-Svizzera-a30368937La Parola di Dio

Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette. Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle rego­lare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva dieci­mila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il pa­drone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: «Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa». Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito…».

 Le parole

“Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori”. Le parole della preghiera che Gesù ci ha insegnato risuonano nel brano evangelico di oggi. La “parabola del servo spietato” è introdotta, nella pe­ricope odierna, dalla domanda di Pietro sul numero delle volte che occorre perdonare e la risposta del Cri­sto: “… fino a settanta volte sette”! Occorre perdonare sempre per poter essere sempre perdonati. Diversi anni dopo questa richiesta al Maestro, l’apostolo Pietro in una sua Lettera ricorderà: “La carità copre una moltitudine di peccati” (1Pt 4,8).

briciole di vangelo

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