I pensieri di Dio

«I tuoi pensieri non ti spaventino» (Dn 5,10).

Il pensiero appartiene all’essere umano e lo carat­terizza in modo peculiare rispetto alle altre creature. Sta alla base di ogni cultura e organizzazione socia­le.  Serve a progettare e a costruire, a ricercare e ad innovare. Aiuta lo sviluppo dell’umanità, stimola il progresso con le scoperte scientifiche e tecnologiche, alimenta la fede e sostiene la preghiera. L’uomo, in quanto essere pensante, è capace di valutare ciò che è giusto, di agire per il bene, di affrontare e superare gli ostacoli. Insomma, pensare è un atto che aiuta e agevola l’uomo. Ma a volte fa anche paura. Ecco per­ché in alcuni casi gli uomini preferiscono non pensa­re. Anche a te sarà capitato, credo, di spaventarti di fronte a certi pensieri che ti son passati per la testa. Può accadere che un pensiero maligno possa montare come la panna dentro al tuo cervello fino al punto di provocare in te un eccesso di preoccupazione, se non addirittura di ansia. La tua mente può alimentarsi di pensieri buoni e positivi o di pensieri cattivi e negativi. Da dove vengono? Da te, dalla tua coscienza, dalla tua esperienza, da quello che vedi intorno a te, ma anche da Dio. Quando vengono dal Signore non ti spaventano, semmai ti illuminano e ti mostrano la via da intraprendere. I pensieri di Dio, certo, possono spiazzarti e metterti in crisi, perché spesso sono molto diversi dai tuoi, ma ti aprono la mente e alla fine ti danno sicurezza e pace. Coraggio, non temere di confrontarti con essi.

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