Prenderlo per fame

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Mi sembra che l’anima più libera sia quella che più dimentica se stessa; se mi si domandasse il segreto del­la felicità, direi che sta nel non tener conto di sé, nel negarsi sempre. Ecco un buon modo per far morire l’orgoglio: prenderlo per fame! Vedi, l’orgoglio è l’a­more di sé, ebbene, occorre che l’amore di Dio sia co­sì forte da spegnere ogni amore di sé. Sant’Agostino dice che in noi ci sono due città, la città di Dio e la città dell’Io. Nella misura in cui la prima crescerà, la seconda sarà distrutta. Un’anima che vivesse nella fede, sotto lo sguardo di Dio, che avesse l’«occhio sem­plice», di cui parla il Cristo nel Vangelo, cioè quella purezza d’intenzione che tende a Dio, quell’anima, mi sembra, vivrebbe anche nell’umiltà: saprebbe ricono­scere i doni ricevuti, perché «l’umiltà è verità».

Elisabetta della Trinità