Schiavi o figli

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Se qualcuno compie delle opere di salvezza per pau­ra dei tormenti dell’inferno o anche per desiderio del regno dei cieli, farà, come dicono i santi Padri, un’ opera mercenaria. I Padri dicono che il timore dei tormenti è la via dello schiavo, mentre il desiderio del premio celeste è la via del mercenario. Dio vuole invece che andiamo verso di lui per la via dei figli, cioè che scegliamo di comportarci degnamente per amore e zelo verso di Lui, e godiamo dell’unione salvifica con Lui nell’anima e nel cuore. Per quanto tu ti mortifichi, per quanti sforzi ascetici e rinunce corporali tu compia, se non avrai sempre Dio nella mente e l’incessante preghiera di Gesù nel cuore, non troverai mai requie dai pensieri catti­vi, e resterai sempre incline al peccato; alla minima occasione, prova dunque, fratello, a recitare ininter­rottamente la preghiera di Gesù. Ti sarà possibile e persino facile in questa solitudine; ne vedrai presto l’utilità. Non ti assaliranno più i pensieri empi, conoscerai la fede e l’amore per Gesù Cristo; saprai come risor­gono i morti, e il giudizio universale ti apparirà quale sarà realmente. E, soprattutto, grazie alla preghiera avrai in cuore tanta dolcezza e letizia che te ne stupi- rai e non sarai più annoiato, né resterai turbato dalla tua vita di penitenza.

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