Sei Tu il mio giardiniere

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Padre Augusto Gianola, una delle più singolari figure di mis­sionario, fuori da tutti gli schemi, del nostro tempo, ha scritto, dalla sua misera capanna in un angolo sperduto dell’Amazzonia, una bellissima preghiera che presenta Dio all’opera, giorno per giorno, nella nostra vita’: «Signore, la mia pianticella di pimenta (pepe) quante volte l’ho rialzata. Quante volte la gallina l’ha strappata, i grilli l’hanno tagliata, l’arsura l’ha appassita, le formiche l’hanno pelata, io stesso l’ho schiacciata inavvertitamente, persino un cane le ha pisciato addosso facendola morire.., era tanto piccola. Ma ogni volta l’ho ripiantata, annaffiata, concimata, difesa con dei paletti… ed ora è lì che è una meraviglia, alta, piena di frutti rossi… la mia pimenteira! Signore, la mia povera, piccola e indegna anima: quante volte una stupida creatura l’ha beccata, tagliata, prostrata, lasciata distrutta al suolo, sporcata, deturpata, senza speranza… Sei tu il giardiniere, sei tu che ancora speri, sei tu che hai iniziato questo lavoro di recupero, lo sento…»

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