Torni il presepio: Cielo e stelle

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E’ giunto il momento  di aggiungere sulla parete dove abbiamo predisposto il presepe un cielo stellato. Hai sicuramente provato anche tu a fermarti a guardare le stelle. Soprattutto è facile fare questo in un periodo di tranquillità, in cui le stelle ti sembrano anche più belle. E poi ha sempre un grande e misterioso fascino fare questo in una sera d’estate. Sembra che queste stelle così brillanti e lucide che trapuntano il cielo abbiano il magico potere di evocare in te nostalgici ricordi e sincera preghiera. Ma, pur così belle e misteriose, queste stelle non sono tutto: davanti a Dio sono pallide, sono poca cosa al confronto del loro creatore. Esse anzi sono al servizio di Dio. Sono viste come l’esercito di Dio, come i testimoni a favore di Dio, che esprimono e documentano la sua grandezza nei confronti dell’uomo. Guarda dunque le stelle, e nella loro misteriosità scopri la misteriosità di Dio, nella loro grandezza la grandezza di Dio, una grandezza peraltro mille volte superiore a quella delle stesse stelle. Nella loro luce amica vedi la luminosità dell’amore di Dio. Contempla, vedendo le stelle, l’onnipotenza di Dio creatore che ha saputo fare dal nulla queste cose e pensando a questo, considera l’infinita misericordia di lui che, fra tutte le creature così belle e potenti, ha scelto l’uomo in questo mondo, un granello di sabbia nell’universo immenso, pensate, proprio l’uomo quale sua proprietà particolare, quale soggetto del suo infinito amore. Infine il cielo stellato deve ricordarci che il nostro destino è il cielo non la terra, che il nostro nome è scritto per sempre lassù, vicino alle stelle.

La parola di Dio

Cingiti i fianchi come un prode, io ti interrogherò e tu mi istruirai. Dov’eri tu quando io ponevo le fondamenta della terra? Dillo se hai tanta intelligenza! Chi ha fissato le sue dimensioni se lo sai, o chi ha teso su di essa la misura? Dove sono fissate le sue basi o chi ha posato la sua pietra angolare, mentre gioivano in coro le stelle del mattino e plaudivano tutti i figli di Dio?

 

Parliamo con Gesù

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 Una sera, tornando a casa con il papà dalla visita ad una zia, Teresina (S. Teresa di Gesù Bambino) vide in cielo un gruppo di stelle che formavano una grande “T”; allora  disse al papà: «Guarda babbo, il mio nome è già scritto in cielo» E’ proprio così: quando siamo stati battezzati, come al fiume Giordano per il battesimo di Gesù, il nostro nome è stato scritto per sempre in cielo. Solo la nostra cattiveria, se non andiamo a confessarci, lo può cancellare.

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