Vincere la battaglia con se stessi

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«Ogni volta che l’uomo  vince una battaglia con se stesso contro la violenza, diventa libero ». Frère Roger di Taizé

La violenza ci sembra sempre un triste destino che colpisce il mondo; non ci viene in mente che possa essere acquattata in noi stessi come un nemico sub­dolo. Eppure… san Francesco di Sales sosteneva che la linea di demarcazione tra il bene e il male passa in ciascuno di noi. Questo modo di vedere dissipa la nostra comoda visione manichea che consiste nel suddividere il mondo in due parti: i buoni e i cattivi. Bisogna cacciare senza pietà e senza tregua tutte le nostre complicità inconfessate con il male, comin­ciando con l’estirpare tutti i semi di violenza che invadono il nostro giardino interiore e che si chia­mano: gelosia, inimicizia, ostilità latente, orgoglio e disprezzo, malevolenza negli atti e nelle parole, rancori e risentimenti, dissapori e rotture, litigi e di­spute. Questi semi di violenza, se sottovalutiamo la loro capacità di inquinare e se non stiamo all’erta, potrebbero trasformarsi in fiori velenosi che avvele­neranno la vostra esistenza e quella degli altri…